Università della Vendita
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Il punto di incontro dei venditori italiani bravi

UNIVERSITA' DELLA VENDITA SU INTERNET

Il mestiere di venditore è una professione complessa. Sarebbe necessario un corso di laurea in vendita, ma in Italia non ci risulta ne esista alcuno. Eventuali lauree in marketing sono tutt'altra cosa. L'Università della Vendita non può erogare lauree, per motivi legali, ma può proporre ai venditori un preparazione del medesimo livello.

Un qualche tipo di riconoscimento, però, è necessario. L'Università della Vendita propone le Certificazioni di Professionalità. Questo titolo, governato dal norma europea ISO IEC 17024, è riconosciuto dalla Comunità Europea ed ha, per diversi motivi, un valore superiore a una laurea.

Innanzitutto, le Certificazioni sono centrate sulle richieste del mercato del lavoro, e non sul opinioni di professori esperti di teoria. Inoltre, possono essere create in modo da corrispondere a molti livelli crescenti di capacità, rendendosi uno strumento molto raffinato per indicare abilità possedute.

Le lauree, poi, hanno un difetto: chi ne ha ottenuta una, è un laureato per tutta la vita. Questo è anacronistico: dopo un paio d'anni, forse meno, le conoscenze dell'umanità, in ogni settore, raddoppiano. Chi ha ottenuto un laurea trent'anni fa e non si è più aggiornato, quale parte delle conoscenze attuali possiede? Praticamente nulla, eppure ha lo stesso titolo di chi si è aggiornato costantemente.

Le Certificazioni di Professionalità, invece, valgono per un tempo limitato: di solito, un paio d'anni. Per rinnovarle, bisogna dimostrare di aver effettuato un minimo di aggiornamento professionale.

Oggi il mercato del lavoro richiede, ma non trova, un grande quantità di venditori realmente professionali. In Italia, abitualmente, i venditori sono inquadrati a provvigione e quindi non hanno il famoso "posto fisso". Un venditore davvero valido ha, però, qualcosa che vale molto di più: il potere contrattuale. Se un impiegato col posto fisso è sicuro di mantenere immutato il suo stipendio, chi ha potere contrattuale sa di avere, in ogni momento, qualche altro datore di lavoro che gli offre di più.

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